Gli Artigli delle Aquile

Da ArtiglieriA.

L’armamento aereo in Italia durante la Grande Guerra
di Filippo Cappellano, Basilio Di Martino, Bruno Marcuzzo

Indice

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Presentazione

L’impiego del mezzo aereo, che conobbe la sua prima prepotente affermazione durante l’immane conflitto che sconvolse l’Europa ed il mondo intero tra il 1914 ed 1918, richiese non solo lo sviluppo di soluzioni aerodinamiche sempre più avanzate e propulsori sempre più potenti, ma anche la realizzazione di mezzi di offesa concepiti per rispondere alle peculiari esigenze dell’offesa dall’alto e del combattimento aria-aria. Le improvvisazioni dei primi e le soluzioni empiriche derivate da dispositivi di impiego terrestre lasciarono presto il campo ad armi di caduta che, avevano sempre meno in comune con i proietti di obici e cannoni, mentre mitragliatrici e cannoni a tiro rapido sostituivano fucili e pistole automatiche. Con l’introduzione di traguardi di puntamento per il tiro aria-suolo, di dispositivi di mira per il tiro aria-aria e di sistemi di sincronizzazione intesi a far fuoco attraverso il disco dell’elica, venne avviato il passaggio del mezzo aereo da semplice piattaforma di tiro a vero e proprio sistema d’arma, di cui l’armamento di caduta e di lancio, con i suoi dispositivi ausiliari, era parte integrante. Il volume, illustrato con disegni e fotografie d’epoca, ripercorre questi sviluppi sulla base della documentazione conservata negli archivi degli uffici storici dello Stato Maggiore Aeronautica e dello Stato Maggiore Esercito e dei materiali custoditi in collezioni pubbliche e private.

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Come Ordinarlo

Il libro costa 20,00 euro. Sarà possibile trovarlo, presso l'Ufficio Storico dell'Aeronautica.

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